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La Storia della CESTISTICA PESCIA

La Cestistica Pescia nasce nel 1961 ad opera di un gruppo di giovani amici appassionati di pallacanestro, nei locali dell'allora trattoria IL DELFINO, in Piazza Mazzini. Come dice Lando Silvestrini nella sua intramontabile opera "Lo Sport a Pescia" da cui sono tratte la maggior parte delle informazioni qui riportate "non fu una decisione improvvisa, ma il concretizzarsi di una vecchia idea giunta a Pescia verso la metà degli anni '30 dall'America, dove la pallacanestro era nata nel 1891".
Non si può parlare di CESTISTICA però, se non si parla prima di AUDACE. Il G.S. Audace si costituisce nel 1954, inizialmente per partecipare al campionato provinciale di calcio, sotto il controllo del priore di Santo Stefano, Guido Verreschi, proprio mentre sta per sciogliersi la locale società di pallacanestro Libertas subentrata a Rinascita Pescia, costituitasi nel primo dopoguerra.
La nuova società Audace interrompe presto l'esperienza calcistica per passare alla pallacanestro con i giovanissimi giocatori Borsani, Corradini, Forti, Incerpi e Sergio Silvestrini che seguono con passione da tempo il maestro Arminio Parissi.
E' il 1957 quando la squadra con l'allenatore Baccini si laurea campione provinciale. Formazione: Bruti, Di Peppo, Nobile, Silvestrini, Pacini, Incerpi (capocannoniere), Guidi, Tofani, Giaccai e Mati.
Quello stesso anno l'Audace riesce ad aggiudicarsi anche il titolo regionale e partecipare così alle finali nazionali, impresa che ripeterà l'anno successivo e dopo altri due anni. Con i ragazzi ormai maggiorenni la formazione pesciatina inizia l'avventura nel campionato di Prima Divisione riuscendo a classificarsi per le regionali. E' il 1961 e ci si accorge che se la pallacanestro locale vuole puntare in alto, ha bisogno di un diverso tipo di organizzazzione, non più clericale, e di nuove risorse finanziarie, cosi la GS Audace cede il passo al nuovo sodalizio sportivo: "CESTISTICA PESCIA"
Vero fondatore della Cestistica è Sergio Silvestrini. I Dirigenti sono più o meno gli stessi dell'Audace, presidente onorario viene designato l'onorevole Rolando Anzilotti, presidente effettivo Gino Incerpi.
Se i primi campi di gioco erano stati il giardino del Cinema Garibaldi, il vecchio campo sportivo di Via Amendola e lo spazio sotto le volte del Mercato dei Fiori, ora alla pallacanestro pesciatina occorreva urgentemente una palestra vera e propria e questa fu trovata nella scuola di Valchiusa, da poco inaugurata. La società potè così iscriversi al Torneo di Promozione, primo Campionato della sua lunga storia, classificandosi al quarto posto.
Pescia - San Miniato (52 a 42) è la prima partita ufficiale della Cestistica. E' l'anno 1963/64. Formazione: Silvestrini Sergio e Lando. Giusti, Bonini, Bertolucci, Borsani, Scarafoni, Chelli, Venturini. La tuta è rossa, la maglia verde pisello.
Obiettivo della Società e lottare per la promozione e costituire un vivaio di squadre giovanili da cui poter attingere negli anni futuri. Bisogna però aumentare il grado tecnico, troppo modesto, per cui viene chiamato a Pescia il dottor Marcello Triolo, noto e aggiornato allenatore, che con Sergio, allenatore in seconda, riesce a portare i ragazzi al secondo posto del campionato juniores e nella stagione seguente 1965/66 la prima squadra in serie D.
Il 1967 e invece un anno terribile per la Cestistica: Mercoledi 20 Settembre di ritorno con altri compagni da San Miniato, dove era stata disputata una partita amichevole, il quindicenne Maurizio Borelli muore per cause naturali a Ponte a Cappiano. Maurizio era l'allievo più giovane dell'ultima nidiata del duo Triolo-Silvestrini, era il futuro della società. Per onorarne la memoria si decide di dedicargli il torneo nazionale che era stato già preparato per i primi di ottobre e da allora ogni anno a Settembre si disputa in suo nome un Memorial a quattro squadre. A lui, a Maurizio, sarà dedicato il nuovo Palazzetto di via Galilei inaugurato nel Maggio 1975, il PALABORELLI.
E con il nuovo Palazzetto a disposizione la Società compie il giro di boa, infatti se fino ad allora non era stato possibile disputare campionati di livello nazionale per l'inidoneità della palestra di Valchiusa, ora con il nuovo impianto tutto è possibile. Si moltiplicano le Squadre Giovanili, il Minibasket è tutto un fermento e la Prima Squadra con il prezioso abbinamento con la ditta Elettroforniture Barsanti riesce a conquistare finalmente la C2 (1979), grazie anche al nuovo idolo, Beppe Castro, un mancino livornese chiamato per le sue qualità realizzatrici con la mano sinistra di Dio. L'anno seguente con Giovanni Papini, allenatore, e il nuovo sponsor Ciampimobili si inizia la scalata alla C1. E' il 10 Maggio 1980, quando in una palestra stracolma di gente, in mezzo a fiori e bandiere il sogno si realizza.
Ma la Cestistica non si ferma: i dirigenti locali e i fratelli Ciampi si mettono alla ricerca di nuovi giocatori per rendere la squadra ancora più competitiva e il 1° Maggio 1982 la Serie B, anche se per un solo punto di vantaggio sulla sarda Esperia, è raggiunta. Formazione: Vortici, Bartoli, Malanima, Mariotti, Brandani, Antonioli, Rossi, Ghio, Vannucci, Ercolini. Allenatore. Giovanni Papini.
Dopo questo successo la situazione però precipita, tanto che della società costruita con tanti anni di duro lavoro e sacrifici, rimane ben poco. Si deve ricominciare tutto daccapo. L'anno 1986 è poi un anno luttuoso per la nostra pallacanestro: muore, di ritorno da un allenamento, per incidente, Marco D'Ulivo, appena diciassettenne, una perdita che toglie la voglia di proseguire. Piano piano la Società però si riorganizza e riparte, ma ocorrerà aspettare il 1997/98 per vedere il passaggio dalla Serie D alla C2 e ancora il 2002/2003 per festeggiare finalmente il traguardo della prestigiosa C1, con i ragazzi di Marcello Mencarelli. Formazione: Monti, Bigi, Giuntoli, Ambrosino, Sonnoli, Salani, Poggio, Di Guglielmo, Fazzi, Mirandola. A questo punto si alternano stagioni più fortunate e stagioni più difficili. E' il 2008 quando si deve registrare una nuova retrocessione in C2 per tornare con la stagione 2013/2014, allenatore Federico Santi, di nuovo alla Serie C1.
La stagione appena terminata è stata di quelle meno facili per la Cestistica che ha mancato di un soffio la GOLD appena costituita sulle ceneri della vecchia C1, per cui con il nuovo anno 2O16/2017 la formazione di Santi dovrà fare di tutto per trasformare l'argento in un metallo ben più prezioso e più adeguato per una Società fondata fra le prime dieci in Toscana e prima in assoluto nella provincia di Pistoia. Forza RAGAZZI , Forza CESTISTICA PESCIA"
 
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